“Allo stesso tempo unplugged”: prossima uscita!

Allo stesso tempo unplugged è il titolo del nuovo album di Gianluca Grignani.

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Card di Annalisa Palmeri.

Questo nome è ispirato a uno dei brani più intimi e apprezzati dell’artista milanese, il quale per la seconda volta ha deciso di inserirlo tra le tracce audio di un CD, la prima in Romantico Rock Show (Deluxe Edition) (2010); questa nuova collocazione è presto motivata per una canzone così significativa! Pezzo di rara e struggente sincerità il cui ritmo pare scandire in battiti le più profonde consapevolezze di un uomo che capisce finalmente quale peso dare a ciò che più conta nella vita, nonostante gli strattoni, i giudizi e i vincoli cui spesso essa stessa sottopone per impietosa superficialità. D’altronde, Allo stesso tempo si pone proprio come il naturale compendio di un ventennio fatto di straordinari successi e scelte talvolta incomprese e discusse. Il disco contiene, infatti, una rivisitazione in chiave unplugged dei brani contenuti negli album di esordio: Destinazione Paradiso (1995) e La fabbrica di plastica (1996). Grande successo di pubblico, il primo è valso ben 8 dischi di platino e 1 disco di diamante, mentre La fabbrica di plastica ha conquistato la critica, ottenendo 1 disco di platino, ma soprattutto, nel 2013, il riconoscimento dell’omonima canzone come miglior brano rock italiano da parte dei lettori della prestigiosa rivista “Rolling Stone”.

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Foto del 19/01/2016, tratta dal profilo Facebook ufficiale di Gianluca Grignani.

Allo stesso tempo unplugged costituisce, dunque, una sorta di “tributo” o, per meglio dire, un omaggio ai primi vent’anni di carriera di Gianluca Grignani. La scelta di raccogliere brani e stili così diversi sotto l’unico ombrello di Allo stesso tempo risulta arguta e niente affatto casuale; proprio con le parole di questo testo, infatti, l’artista strizza l’occhio ai sostenitori della prima ora, al cosiddetto “zoccolo duro” che lo ha difeso e sorretto anche nei periodi più difficili o durante i quali si sono consumate “carneficine mediatiche” a base di luoghi comuni nei confronti di un bersaglio facile solo in apparenza, visto che Gianluca Grignani è sempre uscito più forte di prima dai polveroni variamente sollevati, rispondendo a tono, ma sempre con l’eleganza di chi al tritacarne dell’infotainment ha saputo opporre con semplicità la superiore leggiadria dei propri versi:

«E c’è chi non ha mai capito|
Come sono io|
E chi l’ha capito troppo|
Che ho paura anch’io.|
Ma sai cos’è che c’è?|
C’è che son contento,|
Perché mi hanno amato e odiato|
Allo stesso tempo!».

Da Allo stesso tempo, 2010 (in Romantico Rock Show – Deluxe Edition).

Del resto, al Mondo – si sa – «È più prosa che poesia», come cantava il geniale Rino Gaetano; cantautore quest’ultimo con il quale Grignani, nonostante l’imprescindibile sfasatura temporale, ha avuto l’onore di duettare in Mio fratello è figlio unico (Dalla parte di Rino, 2011), riuscendo egregiamente in un’interpretazione impegnativa quanto inattesa e, forse anche per questo, risultata estremamente toccante.

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Foto di Giuseppe Mazzola.

Se finora i duetti hanno visto coinvolto Gianluca Grignani soprattutto (ma non solo) sui palchi – insieme a Laura Pausini, a Carmen Consoli, a Irene Grandi, a I Nomadi e a molti altri –, nel nuovo disco saranno tanti gli artisti che omaggeranno questi vent’anni di musica attraverso la loro partecipazione. Luciano Ligabue è solo uno dei big che affiancherà Gianluca Grignani; il cantautore emiliano prenderà parte, infatti, proprio alla versione unplugged del pezzo cult La fabbrica di plastica.

Non è tutto! A poco più di un anno dall’uscita di A volte esagero, album di inediti lungamente studiato e lavorato – rilanciato nel 2015 dalla ballata sanremese di impegno sociale Sogni infranti –, un altro nuovo brano anticiperà la pubblicazione di Allo stesso tempo unplugged. Il singolo inedito dovrebbe essere in radio già tra la fine di marzo e i primi di aprile.
Insomma, Allo stesso tempo unplugged sta arrivando! Chissà quali altre sorprese e quali duetti ci riserva?!

Riflessioni di un poeta fra i poeti

Ah la rimaAh .. La rima
ah ….il modello
Continua ad essere il mio cruccio continua ad essere il mio fardello continua ad essere il sesso solitario eppure e’ anche il mio bordello….o piu educatamente il mio cappello
come potrei esprimermi…
Con poche parole che mi sono concesse come le porte che non vanno aperte
Shakespeare scrisse.. Adone cedette con Afrodite
E questo per tradirlo basto’
Pero’ …
Non fu il perdono ma l’essere un uomo che sia di giorno o di sole nuovo …che lo rese forte.
E cosi’ l’umanita disse agli dei che chi non avvede esiste e come chi ha sempre visto oltre non vede..
Tutto e’ concesso’ e cruciale solo per roma , il limbo e il cardinale.
E’ l’ avvenuta concessione dello sbaglio che ogni padre fa quando mette al mondo un figlio
Senza questione di coraggio..
E’ che piano piano assaggio dopo assaggio per abitudine vigliacca fa ingoiare al suo stesso sangue lo stesso amaro sbaglio.
Pasolini tradiva se stesso in un unico gesto il piu’ grande per un uomo di popolo
non si puo’ riempire una vita con un volo devi essere il cielo intero oppure accettare di essere solo
Non per cattiveria ne per paura ma per qualcos’altro che nessuno pensa la banalita’ della premura
tutti accettano….o quasi
Voltaire si e’ sempre ribellato Oscar Wilde l’ha imitato
Lennon non voleva fare Gesu’ ma in questa societa’ e’ quello che ancora ci ha creduto …
E allora pensi veramente che mi esporrei cosi’ se non fossi fermamente convinto di essere solo?
Cosi’ pazzo non sono o forse per il vero si perche’ ho chiaro finalmente chi non sono e la compagnia a cui tengo
io non vivo nei.
secoli bui.
Ma dove la la rima non ha piu donde ;
Bukowski si confonde,
Van Gogh non ha mai saputo chi e’ illuminato di un futuro oltre l’uomo comune ed e’ morto cone un cane un cane muto solo il fratello e qualche amico pittore a rendergli onore…
ahime’ …fratello se solo avessi potuto passare con te quell’estate… Ti avrei spiegato chi eri e chi saresti stato…
Kafka non sentiva motivo e scrisse l’America ….capolavoro senza pretesa scenica
E a volte Dostoyevsky sembra solo un succo di pomodoro concentrato a fare il divo
.. eppure cosi’ non e’….
e allora e allora cos’e’ che non so’
Che avvero tutto il mondo come un alieno mi sento mi senti..? ….
pensavo foste pronti come coloro
Ma no…. Lo stesso pensiero sono certo fu…..
……
Ma la poesia come tale ha fronde verdi
Donna polacca che sfavilla nell’europa asioamericana
al di la’ di ogni fisica e ogni senso
E in questo credo dove passa il tempo e rende l’essere umano timoroso come quando ha iniziato ….
stranamente io miglioro…
concedetemi la rima come chi e’ nato ancora …come l’entusiasmo pastello e leggero della gioventu’ di Baudelaire
e lasciatemi vantare di questo come un ventenne che per difetto e’ nato per rima ed eccezzione nell’imprecisione e l’immenso del creato.
Gianluca Grignani